venerdì, Novembre 27

Al centro tecnico federale di Santa Maria degli Angeli presentazione della squadra olimpica azzurra di pugiliato

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Il centro tecnico federale di Santa Maria degli Angeli è stato il teatro della presentazione della squadra olimpica italiana di pugilato, in partenza per Rio De Janeiro il prossimo 30 Luglio. Presente la squadra al completo, accompagnata dai tecnici Raffaele Bergamasco, Emanuele Renzini, Francesco Damiani e dal fisioterapista Fabio Morbidini: Clemente Russo, Vincenzo Mangiacapre, Manuel Cappai, Valentino Manfredonia, Carmine Tommasone, Guido Vianello e Irma Testa. Al tavolo dei relatori il presidente FPI Alberto Brasca e alcuni consiglieri, il presidente AIBA e assisano doc Franco Falcinelli, il vicepresidente vicario FPI e responsabile della comunicazione Walter Borghino. Anfitrione dell’appuntamento è stato Davide Novelli, voce del pugilato alle Olimpiadi. L’Ussi Umbria era co-organizzatore dell’evento: erano presenti il segretario regionale Emanuele Lombardini, che ha portato i saluti dell’intero consiglio del gruppo Umbro, il consigliere Stefano Giommini e Maria Moroni, delegata dal consiglio all’organizzazione anche in virtù della sua attività pugilistica internazionale.

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Quest’ultima ha tenuto a battesimo Irma Testa, prima pugile donna azzurra ai Giochi e pugile più giovane a Rio, maschi compresi. Clemente Russo, invece con la sua quarta partecipazione sarà il pugile italiano con più presenze ai Giochi. L’altra novità è quella di Carmine Tommasone, primo pugile professionista italiano che accede ai Giochi dopo la riforma che ha aperto anche a loro le porte. Una riforma della quale proprio Falcinelli, a capo della federazione internazionale, è stato uno dei principali fautori.

“Il pugilato olimpico parte dall’Umbria per la nona volta – ha sottolineato Falcinelli- e in particolare dal 1988 qui da Assisi, che ormai è anche una sorta di portafortuna e sempre più il centro di questa disciplina”. Particolarmente orgoglioso della squadra il presidente Alberto Brasca: “Assisi è la fabbrica del pugilato, da qui nascono grandi talenti”,  ha detto sottolineando poi le potenzialità di un gruppo che ha tutte le carte in regola per tornare da Rio con un bottino di medaglie. “Ho grande fiducia in questo gruppo, perché ne conosco le qualità – ha spiegato il presidente federale – Certamente andremo ad affrontare avversari difficili e molto forte ma noi ci arriviamo con una squadra frutto del grande lavoro dei nostri tecnici ed allenatori, che ha grandi ambizioni”.

Il segretario Emanuele Lombardini, in rappresentanza dell’Ussi Umbria ha sottolineato la vicinanza dell’Ussi a tutti gli sport “ancor più ad una disciplina come il pugilato che partendo dall’Umbria ha sfornato campioni di livello internazionale” “Siamo fieri – ha dichiarato – di aver partecipato all’organizzazione di questo evento, che vuole essere di buon auspicio in vista dell’evento olimpico e speriamo di poter festeggiare tante medaglie al loro ritorno”. Davide Novelli ha presentato uno per uno i sette portacolori azzurri, quattro dei quali (Testa, Manfredonia, Vianello, Tommasone) alla prima olimpiade. Per tutti l’obiettivo è uno solo: “Lottare per il podio, magari anche per l’oro, perché possiamo giocarcela alla pari con tutti, anche con i più forti”.

Presenti anche il presidente del Coni regionale, Domenico Ignozza; il vicepresidente della Regione ed assessore allo sport Fabio Paparelli e il sindaco di Assisi Stefania Proietti, con alcuni consiglieri e membri della Giunta: “Questi ragazzi hanno scelto di vivere ed allenarsi qui, alcuni dei loro figli sono nati qui – ha detto la prima cittadina-  e quindi sono nostri concittadini acquisiti. Seguiamo le loro gesta con attenzione e vogliamo ancora collaborare con la federazione. Non escludiamo di organizzare iniziative pubbliche per seguire le loro gare a Rio”.

Padrino d’eccezione della squadra olimpica in partenza è stato il grande campione Nino Benvenuti, presente all’evento insieme ad altre glorie del pugilato italiano come Maurizio Stecca, già ct della Nazionale e Roberto Cammarelle, il pugile italiano più medagliato, fresco di ritiro, al quale è stato dedicato un lungo applauso anche per la scelta definita dal presidente federale Brasca “coraggiosa” di ritirarsi in un momento particolare come questo, alla vigilia dei Giochi: il suo ultimo incontro è stato infatti il 29 aprile scorso, in occasione di un evento per i 100 anni delle Federazione.

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