giovedì, Agosto 11

Terza edizione del Premio Giornalistico Nazionale Alfredo Panzini

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Regolamento e modalità di partecipazione
Art. 1) In occasione del 150esimo della nascita di Alfredo Panzini (1863-1939) è indetta la terza edizione del Premio giornalistico nazionale Alfredo Panzini.
Il Premio, infatti, riprende e prosegue – focalizzandosi sul tema del viaggio – il “Premio nazionale giornalistico Alfredo Panzini” ideato dall’Azienda di Soggiorno di Bellaria Igea Marina e che ha avuto due edizioni: la prima nel 1963 e la seconda (con un taglio più letterario) nel 1965, rispettivamente vinte da Sergio Zavoli con un documentario per la Rai dal titolo “Panzini ha cent’anni”, e – ex aequo – da Claudio Marabini e Luigi Maria Personé.
La nuova edizione del Premio – denominato Premio giornalistico nazionale Alfredo Panzini “Il viaggio in bicicletta. Cicloreportage dall’Italia” – è promossa dall’Accademia Panziniana di Bellaria Igea Marina, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, e con i patrocini della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Rimini, del Comune di Bellaria Igea Marina, della Federazione Nazionale della Stampa, del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna, e con il sostegno di Romagna Est Banca di Credito Cooperativo, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Amministrazione Comunale di Bellaria Igea Marina.
Art. 2) Al Premio, riservato ai giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti, possono partecipare tutti gli iscritti all’Albo che abbiano pubblicato articoli, servizi, reportage, inchieste, su quotidiani, periodici, agenzie di stampa, giornali on line o che abbiano realizzato servizi trasmessi su televisioni, radio e new media.
Al primo classificato sarà assegnato un premio di euro 2.000,00 (duemila).
Nel caso in cui a concorrere siano lavori collettivi, il Premio sarà diviso tra gli autori.
Art. 3) Il Premio è assegnato all’elaborato che – sull’esempio del viaggiatore ciclista Alfredo Panzini – avrà meglio raccontato luoghi, valori, problematiche dell’Italia odierna perlustrata attraverso il viaggio slow per eccellenza, il più semplice e alla portata di tutti, quello compiuto con la bicicletta.
Alfredo Panzini, scrittore, elzevirista e Accademico d’Italia, nel 1907 pubblica La lanterna di Diogene, il cui famoso incipit recita: “L’undici di luglio, alle ore due del pomeriggio, io varcavo finalmente, dall’alto della mia vecchia bicicletta, il vecchio dazio milanese di Porta Romana. La meta del mio viaggio era lontana: una borgata di pescatori su l’Adriatico, dove io ero atteso in una casetta sul mare: questa borgata supponiamo che sia non lungi dall’antico pineto di Cervia e che, per l’aere puro, abbia il nome di Bellaria”.
Panzini sviluppa un filone letterario e giornalistico che è stato inaugurato da scrittori come Alfredo Oriani e Olindo Guerrini, ma che si è ampliato a diversi altri “scrittori della bicicletta”, come Giovanni Guareschi, narratore ciclista d’eccezione agli inizi degli anni 40, quando in sella alla sua Dei realizza per il Corriere della Sera (testata alla quale collaborò assiduamente anche Panzini dal 1924 al 1939) un di diario di viaggio a puntate alla scoperta della provincia italiana.
Percorrendo paesi e città della grande Via Emilia con l’incedere lento delle due ruote di marca Opel, Panzini può meglio registrare i mutamenti, esercitare la sua implacabile e spesso ironica capacità di osservazione, che si posa sul costume, l’ambiente, i monumenti, le tipologie sociali, le trasformazioni urbane, l’industria del turismo che comincia ad affermarsi, le diverse “patrie” enogastronomiche e tanto altro.
Panzini instilla nel Dna dell’Italia moderna i germi del bike sharing, facendola pedalare – attraverso l’austerity degli anni 70, gli appelli dei governi degli anni 80 a risparmiare energia e a non inquinare l’ambiente, fino ad arrivare ai tempi dello spread – verso l’avvenuto sorpasso delle biciclette vendute sulle auto immatricolate, certificato dal Censis sul finire del 2012.
E’ dunque una sorta di reportage – lemma che non sfugge al Dizionario Moderno di Panzini – finalizzato a raccontare il Belpase da Nord a Sud, attraverso il viaggio in bicicletta, quello che il Premio vuole favorire e incoraggiare.
Art. 4) La partecipazione al Premio è gratuita e ogni partecipante potrà inviare due diversi lavori, che saranno pubblicati sul sito: www.alfredopanzini.it.
Sono esclusi dalla partecipazione i giornalisti membri della Giuria, i loro familiari e tutte le persone che abbiano legami contrattuali con l’organizzazione.
Art. 5) Le opere in concorso dovranno pervenire, così come di seguito specificato, entro e non oltre il 31 luglio 2013 presso la segreteria organizzativa, attraverso e-mail all’indirizzo accademiapanziniana@alfredopanzini.it  o con spedizione postale all’indirizzo via Rapisardi n. 24, 47814 Bellaria Igea Marina (RN), con le seguenti modalità:
Una copia per ogni articolo, servizio, reportage, inchiesta, pubblicati su quotidiani, periodici, agenzie di stampa, giornali on line, ove possibile con relativo link.
Una copia su DVD per i servizi radio-televisivi.
Art. 6) Ogni opera in concorso dovrà essere corredata dalla domanda di iscrizione interamente e chiaramente compilata, scaricabile sui siti: www.alfredopanzini.it e www.comune.bellaria-igea-marina.rn.it.
Art. 7) L’assegnazione del Premio è  determinata da una Giuria composta da: Sergio Zavoli, presidente, Aldo Cazzullo, Mauro Mazza, Claudio Santini, Roberto Zalambani, Ennio Grassi, Claudio Monti.
Il Premio sarà assegnato a insindacabile giudizio della Giuria che deciderà a maggioranza. In aggiunta al Premio possono essere previste menzioni speciali.
L’avviso relativo alla cerimonia di premiazione verrà pubblicato sul sito internet www.alfredopanzini.it, sul sito del Comune di Bellaria Igea Marina www.comune.bellaria-igea-marina.rn.it e tramite comunicazione al vincitore. La mancata presenza alla cerimonia di premiazione, laddove non motivata da ragioni inderogabili, determina la decadenza dalla condizione di vincitore.
Art. 8) La partecipazione al Premio comporta l’autorizzazione a riprodurre e diffondere su qualunque supporto, immagini e testi tratti dai materiali presentati in concorso, nelle pubblicazioni, nel materiale informativo e pubblicitario e nel sito internet del Premio. L’organizzazione si impegna a citare gli autori delle opere utilizzate e le testate sulle quali il servizio èstato pubblicato.
Art. 9) Ogni autore è personalmente responsabile dei contenuti delle opere inviate. La partecipazione al Premio implica la completa accettazione del presente regolamento, sollevando l’organizzazione da ogni responsabilità civile e penale nei confronti di terzi.
Art. 10) Le opere inviate al concorso non saranno restituite. Ai sensi del d.l. 196 del 30 giugno 2003 e successive modifiche, i dati dei premiati saranno utilizzati ai soli fini del Premio e potranno essere resi noti nell’ambito dell’attività di promozione del Premio stesso.

Bellaria Igea Marina, Marzo 2013

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