mercoledì, Dicembre 2

Ecco come e quando richiedere il bonus di 600 euro e il contributo Inpgi di 500 euro

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Le richieste del sostegno statale vanno presentate all’Istituto a partire da mercoledì primo aprile. Le domande per il beneficio disposto dall’Ente a partire dal primo giugno. Le domande presentate prima di tali date non saranno considerate valide. I requisiti e i moduli.

Ecco come e quando richiedere il bonus di 600 euro e il contributo Inpgi di 500 euro

Il decreto interministeriale del 28 marzo 2020 ha previsto, in attuazione del decreto legge “Cura Italia”, una apposita indennità per lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle Casse privatizzate – e quindi destinata anche ai giornalisti autonomi iscritti alla Gestione separata Inpgi – finanziata, per l’anno 2020, con 200 milioni di euro.
L’indennità, che per il mese di marzo 2020 sarà pari a 600 euro, sarà riconosciuta a chi:

  • nell’anno 2018, ha percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro e la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza Covid-19;
  • nell’anno 2018, ha percepito un reddito complessivo compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro purché abbia cessato o ridotto o sospeso, la propria attività autonoma o libero-professionale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il bonus di 600 euro, non cumulabile con altri benefici previsti dal dl “Cura Italia” nonché con il reddito di cittadinanza, è corrisposto a condizione che il richiedente abbia adempiuto agli obblighi contributivi previsti con riferimento all’anno 2019.

La domanda per ottenere tale contributo va presentata all’Inpgi a partire da mercoledì 1° aprile 2020 usando il modulo inpgi-modulo-richiesta-indennita-emergenza-coronavirus-art-44-dl-18-2020. Le domande presentate prima di tale data non saranno considerate valide.

La domanda dovrà essere presentata corredata dall’autocertificazione in cui si attesta la titolarità dei requisiti richiesti; copia di un documento d’identità valido; copia del codice fiscale; le coordinate bancarie o postali per l’accredito.

Fermo restando tutto questo, il Comitato amministratore dell’Inpgi ha anche previsto – con delibera del 27 marzo 2020 – l’erogazione di un assegno una tantum, dell’importo pari a 500 euro, in favore dei giornalisti iscritti in via esclusiva alla Gestione separata dell’Istituto che nell’ultimo triennio abbiano conseguito un reddito compreso tra 2.100 euro e 30.000 euro e che abbiano registrato, nel trimestre marzo-maggio 2020, un calo dei compensi di almeno il 33% rispetto a quelli conseguiti nell’ultimo trimestre (ottobre-dicembre) 2019.

La misura trova la propria copertura finanziaria nei residui dello stanziamento per l’attuazione del programma di assistenza sanitaria integrativa avviato in collaborazione con la Casagit (W-IN) e, pertanto, l’accesso all’indennità di 500 euro è riservato ai colleghi che non abbiano già usufruito di tale vantaggio.

Le domande per richiedere l’indennità di 500 euro possono essere presentate dal 1° giugno 2020 in poi usando il modulo disponibile a questo link. Le domande presentate prima di tale data non saranno considerate valide.

PER APPROFONDIRE
Le risposte alle domande più frequenti sulle novità di interesse per i giornalisti introdotto con le norme varate per contrastare la diffusione dell’infezione da coronavirus sono pubblicate a questo link.

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Emergenza Covid-19: il Governo sblocca l’indennità una tantum per i professionisti in difficoltà

DAL 1° APRILE LE DOMANDE ALL’INPGI

Con il recente provvedimento “Cura Italia” (decreto legge 17 marzo 2020, n. 18) il Governo, per fronteggiare le ripercussioni sul piano economico della situazione di emergenza determinata dalla diffusione dell’infezione da Covid-19, ha adottato una serie di iniziative volte a rafforzare l’organizzazione del sistema sanitario e a fornire sostegno al tessuto imprenditoriale, lavorativo e produttivo del Paese.

Con il Decreto interministeriale (Lavoro e Economia) del 28 marzo 2020, in attesa di pubblicazione, l’esecutivo – all’esito di un serrato confronto istituzionale con l’ADEPP, l’associazione che rappresenta gli Enti di Previdenza Privatizzati – ha dato attuazione alle previsioni contenute nell’art 44, comma 2, del predetto Decreto, con il quale è stato costituito un fondo, di importo pari a 300 milioni di euro, destinato ad erogare un sostegno economico “di ultima istanza” per quei lavoratori dipendenti o autonomi, ivi compresi quelli iscritti agli enti e casse previdenziali dei professionisti, che – pur avendo subito conseguenze economiche negative sulla loro attività in conseguenza della situazione di emergenza derivante dalla diffusione dell’infezione da Covid-19, non rientravano nella platea dei beneficiari dell’indennizzo economico (600 euro una tantum) rivolti ai soli iscritti alle gestioni autonomi INPS.

Il provvedimento messo a punto dai Ministri Cataldo e Gualtieri prevede l’erogazione di una somma una tantum esentasse, per il mese di marzo 2020, di importo pari a 600 euro, per gli iscritti presso gli enti e casse previdenziali dei professionisti che si trovino in difficoltà economica per effetto della riduzione dell’attività conseguente allo stato di emergenza in atto e che, nell”anno 2018, abbiano conseguito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro ovvero che abbiano conseguito un reddito compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro, a condizione che questi ultimi abbiano subito, nei primi tre mesi del 2020, una riduzione di almeno il 33% dei compensi rispetto a quelli del primo trimestre 2019.

Anche i giornalisti iscritti alla Gestione Separata dell’INPGI possono accedere all’incentivo economico in oggetto. Per fruire del Bonus – che non è cumulabile con altri benefici previsti dal Decreto “Cura Italia” in tema di cassa integrazione ovvero dell’analogo bonus di 600 euro per gli iscritti alle gestioni INPS – i colleghi interessati potranno presentare domanda all’INPGI (qui il modulo) corredata dall’autocertificazione del possesso dei requisiti reddituali e dagli altri elementi prescritti dalla norma, a decorrere dal prossimo 1′ aprile. L’Istituto erogherà l’importo previsto previa verifica della regolarità contributiva, che costituisce uno dei requisiti stabiliti dal Decreto per accedere al beneficio.

Il finanziamento complessivo stanziato dall’esecutivo per la copertura del Bonus e’ pari a 200 milioni di euro e settimanalmente, a partire dall’8 aprile, l’INPGI trasmetterà i dati al Ministero del Lavoro ai fini del monitoraggio delle risorse disponibili.

Una volta esaurita la disponibilità economica fissata dal Decreto, le relative domande pervenute potranno essere ricevute solo con riserva di accoglimento qualora il fondo venisse in futuro rifinanziato.

link per scaricare il modulo richiesta indennità 600 € emergenza covid 19

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Covid-19, dall’Inpgi 42 milioni di euro in favore dei giornalisti lavoratori autonomi

VARATI I PRIMI PROVVEDIMENTI

Per fronteggiare le ripercussioni, sul piano economico, della situazione di emergenza determinata dalla diffusione dell’infezione da Covid-19, il Governo ha adottato una serie di iniziative volte a fornire sostegno al tessuto imprenditoriale, lavorativo e produttivo del Paese, alcune delle quali hanno avuto un impatto anche su una parte della platea degli iscritti all’INPGI e la cui illustrazione è reperibile qui.

Al fine di ampliare ed estendere il perimetro degli iscritti beneficiari di misure economiche compensative dello stato di difficoltà determinato dall’emergenza in atto, con specifico riferimento a coloro che svolgono la professione in forma autonoma, oggi il Comitato Amministratore dell’Istituto ha adottato un primo pacchetto di provvedimenti che consentono di offrire, in via straordinaria, un articolato sistema di tutele che incidono sui temi della genitorialità, della salvaguardia della liquidità, del sostegno al reddito e dell’accesso al credito.

Le iniziative adottate – dice la Presidente Marina Macelloni – costituiscono un insieme di misure che integrano i provvedimenti già adottati dal Governo e quelli che lo saranno in seguito, incidendo su diversi aspetti e mirano, quindi, a offrire – in un’ottica solidaristica – un quadro di tutele quanto più ampio possibile e comportano, sul piano finanziario, un impegno non banale, quantificabile in circa 42 milioni di euro. Naturalmente nelle prossime settimane valuteremo eventuali ulteriori misure che possano rispondere alle esigenze dei colleghi in difficolta”.

In particolare, sono state introdotte le seguenti iniziative:

CONGEDI PARENTALI

E’ stata estesa anche in favore dei giornalisti iscritti alla Gestione separata la facoltà – già prevista dall’esecutivo per i lavoratori autonomi iscritti presso la Gestione separata dell’INPS – di usufruire di un numero di giornate di permesso per congedo parentale, fino ad un massimo di 15, per le quali è prevista l’erogazione di una indennità economica. Il beneficio è riservato agli iscritti con figli fino a 12 anni ovvero anche di età superiore, se disabili. Il provvedimento acquisirà efficacia operativa non appena interverrà la relativa approvazione ad opera dei Ministeri vigilanti.

FACOLTA’ DI DIFFERIRE IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO MINIMO 2020 E DEI CONTRIBUTI A SALDO SUI REDDITI 2019

Al fine di preservare la situazione di liquidità degli iscritti, è stata prevista la facoltà – per i colleghi che nell’anno 2019 abbiano conseguito un reddito esclusivamente da lavoro autonomo non superiore a 30 mila euro – di effettuare il pagamento del contributo minimo 2020 anche successivamente alla scadenza del 31 luglio 2020 e fino alla scadenza del saldo, prevista per il 31 ottobre 2021, senza applicazione di sanzioni e avvalendosi, ove richiesto, di una rateazione semestrale. Inoltre, sempre in favore della medesima categoria di colleghi, il pagamento del contributo a saldo sui redditi 2019, la cui scadenza è prevista per il 31 ottobre 2020, potrà essere effettuato in modalità rateale, senza aggravio di interessi, fino a un massimo di 12 mesi.

La misura sarà efficace subito dopo la relativa approvazione da parte dei Ministeri vigilanti.

INDENNITA’ ECONOMICA PER CONTRAZIONE DELL’ATTIVITA’

Tra le conseguenze più evidenti della situazione di emergenza vi è la sospensione di una serie di attivtà sociali, culturali e sportive, che hanno determinato il venir meno di una serie di incarichi da parte dei colleghi che operano nei rispettivi settori interessati. Fermo restando che, sul piano generale, il Governo ha previsto una misura di sostegno all’attività dei lavoratori autonomi con un indennizzo economico (600 euro una tantum) a beneficio dei soli iscritti alle gestioni autonomi INPS, mentre è stata demandata ad un successivo decreto ministeriale l’eventuale adozione di incentivi economici per il resto dei lavoratori autonomi (inclusi quelli iscritti agli enti e casse previdenziali dei professionisti) costituendo a tal fine un fondo dotato di uno stanziamento di 300 milioni, il Comitato amministratore dell’INPGI ha comunque previsto l’erogazione di un assegno una tantum, dell’importo pari a 500 euro, in favore dei colleghi iscritti in via esclusiva alla Gestione separata dell’Istituto che, nell’ultimo triennio, abbiano conseguito un reddito compreso tra 2.100 euro e 30.000 euro e che abbiano registrato, nel trimestre marzo-maggio 2020, un calo dei compensi di almeno il 33% rispetto a quelli conseguiti nell’ultimo trimestre (ottobre – dicembre) del 2019.
La misura trova la propria copertura finanziaria nei residui dello stanziamento per l’attuazione del programma di assistenza sanitaria integrativa avviato in collaborazione con la CASAGIT e, pertanto, l’accesso all’indennità è riservato ai colleghi che non abbiano già usufruito di detto vantaggio.

Qui è possibile scaricare il modulo “richiesta indennita 500 euro emergenza coronavirus”

SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DELLE RATE DEI PRESTITI E ACCESSO AGEVOLATO AL CREDITO

Per non penalizzare la situazione di liquidità derivante dalla contrazione dell’attività professionale, i colleghi che hanno in corso un piano di rateizzo per il rimborso di un finanziamento erogato dalla gestione separata dell’Istituto potranno, autocertificando la situazione di difficoltà conseguente all’emergenza sanitaria in atto, ottenere la sospensione, fino ad un massimo di12 mesi e senza sgravio di interessi, del pagamento delle rate dovute.

Inoltre, gli iscritti alla gestione separata che, a causa dell’emergenza, abbiano visto ridotti i propri compensi nel trimestre marzo-maggio 2020 in misura almeno pari al 33% rispetto ai compensi percepiti nel trimestre ottobre-dicembre 2019, potranno richiedere un prestito, a tasso zero, con piano di rateizzo della durata fino a 36 mesi, per un importo variabile in funzione dell’entità della riduzione del volume dei compensi e dell’anzianità contributiva presso la predetta Gestione previdenziale, in un range comunque compreso tra 2.000 euro e 25.000 euro.

Qui è scaricabile il modulo richiesta sospensione pagamento rate prestito GS

Qui è scaricabile il modulo per la domanda prestito solidale GS

Per i dettagli tecnici e gli aspetti operativi relativi alle misure descritte si rinvia al documento analitico cosultabile qui (link alla nota tecnica)

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