domenica, Novembre 27

Via libera in Consiglio dei ministri all’accordo sul reinquadramento contrattuale dei giornalisti della PA

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Il governo ha autorizzato il ministro Brunetta a esprimere parere favorevole all’intesa sulla regolazione di raccordo del personale dei profili di informazione siglata il 5 maggio 2021 da Aran, Fnsi e Confederazioni rappresentative nei comparti di contrattazione. Il testo passa ora alla Corte dei Conti per l’approvazione definitiva.

Via libera del Consiglio dei ministri all’ipotesi di accordo per la regolamentazione del profilo contrattuale dei giornalisti impiegati negli enti pubblici. Nella riunione di giovedì 10 marzo, il governo ha autorizzato il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, a esprimere il parere favorevole dell’esecutivo in relazione al testo relativo alla specifica regolazione di raccordo del personale dei profili di informazione nella Pa sottoscritto il 5 maggio 2021 da Aran, Fnsi e Confederazioni rappresentative nei comparti di contrattazione.

Il testo sarà adesso trasmesso alla Corte dei Conti per l’approvazione definitiva.

L’intesa, che consente di salvaguardare le posizioni dei giornalisti assunti nella pubblica amministrazione prima del 2018 con contratto di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi, garantendo i diritti acquisiti, riguarda i quattro comparti del settore pubblico: funzioni centrali, funzioni locali, sanità, istruzione e ricerca.

Ai fini dell’inquadramento, vengono individuate le confluenze del personale tenendo conto delle qualifiche del contratto di lavoro giornalistico e delle aree o categorie del contratto di riferimento e viene riconosciuto un assegno ad personam con i relativi criteri di riassorbibilità.

Confermata anche la possibilità di aderire a Casagit Salute e ribaditi, infine, il diritto insopprimibile del giornalista alla libertà di informazione e di critica, il dovere di rettifica e l’obbligo inderogabile al rispetto della verità sostanziale dei fatti.

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