sabato, Aprile 13

Querele bavaglio, Cinque: “Il caso Ceraso dimostra che si possono combattere ma c’è ancora molto da lavorare”

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Il presidente lo ha detto nel corso dell’incontro di Orvieto.

Il 27 un corso di formazione di Ossigeno.

“Il caso Ceraso, chiuso con l’assoluzione del collega e la condanna del querelante, è un esempio positivo di come le querele bavaglio non possono essere usate per intimidire la stampa”. Lo ha detto il presidente Massimiliano Cinque intervenendo al convegno Odg-Asu ad Orvieto sulle querele bavaglio svoltosi nei giorni scorsi. “L’incontro – afferma – è stato molto importante perché ha permesso di proseguire il confronto su questo tema e anche su quello della presunzione di innocenza e sulla legge Cartabia sulla quale c’è stato uno scambio molto interessante fra procuratori e giornalisti.

Dentro questo contesto – rimarca il presidente – occorre sottolineare che la vicenda legata al nostro collega Ceraso ha rappresentato un passo molto importante per due motivi: ha infatti da un lato riaffermato il principio che un giornalista non può essere intimidito da una querela pretestuosa, dall’altro che l’art.21 della Costituzione non vale solo per la libertà di stampa ma sancisce un principio generale a tutela dei cittadini, i quali hanno il diritto ad essere correttamente informati. Auspichiamo ora – conclude – che l’udienza per l’appello intentato dal condannato venga fissata prima della decorrenza dei termini di prescrizione”.

Proprio sul tema delle querele bavaglio Asu segnala un corso di formazione organizzato da Ossigeno che parlerà anche di alcune novità. “Tu mi quereli? E io ti controquerelo!”.  Quando si può. Come. Esempi. Testimonianze Il 27 ottobre a Roma – 5 crediti deontologici. Scrive Ossigeno: “La controquerela per calunnia è lo strumento legale che tutti i giornalisti sognano di utilizzare contro le querele per diffamazione basate su accuse false che subiscono.

Lo sognano ogni volta che il giudice non contesta questo grave reato al querelante. Lo sognano tutti. Ma nei fatti chi controquerela veramente il proprio accusatore? E con quali risultati? Quali processi per calunnia si sono svolti recentemente contro i querelanti?  In realtà, più di quanti si pensa. Ma a queste domande risponderanno più ampiamente i relatori del corso di formazione “Chi fermerà le querele pretestuose” organizzato da Ossigeno per l’Informazione insieme all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, venerdì 27 ottobre 2023 dalle 10 alle 13 a Roma presso la Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ingresso libero. Chi si registrerà sulla piattaforma www.formazionegiornalisti.it riceverà 5 crediti deontologici. Ci sono ancora posti disponibili in presenza. I lavori si potranno seguire anche in diretta e in differita sul Canale Youtube di Ossigeno per l’Informazione https://www.youtube.com/user/ossigenoinformazione/videos.

Ci sarà una sessione di domande e risposte. Ossigeno annuncerà una nuova modalità di assistenza legale per chi pensa di controquerelare e parlerà dei limiti delle proposte di legge all’esame del Senato in materia di diffamazione e delle ricadute che potranno avere in Italia le annunciate nuove norme europee sulla stessa materia. Il convegno celebra la Giornata internazionale dell’Onu per mettere fine all’impunità per i reati contro i giornalisti, che ricorre il 2 Novembre”.

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