domenica, Novembre 27

Ungp chiede pieno rispetto delle norme previste nella riforma della ex fissa

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Il Consiglio nazionale dell’Ungp nella sua ultima seduta del 27 settembre scorso si è occupato anche del problema della ex Fissa che deve essere ancora pagata a circa 1.800 giornalisti. L’accordo per la riforma di questo trattamento previdenziale integrativo e la successiva convenzione tra Fieg ed Fnsi del 2014 prevedeva, in sintesi, per gli aventi diritto un acconto iniziale ed una rateazione della durata media di 12 anni in base alla anzianità di iscrizione al fondo, all’ammontare della prestazione ed all’età del pensionato. L’acconto e la prima rata sono stati pagati nel 2015 mentre ci sono preoccupazioni, non smentite, sul pagamento delle rate successive per mancanza di fondi.  Anche alla luce della comunicazione Inpgi ricevuta a suo tempo dai beneficiari nella quale si precisava che “le tempistiche di rateizzazione potranno subire variazioni dipendenti dall’effettivo flusso contributivo disponibile” e che “in ogni caso l’Istituto non è chiamato a rispondere con il proprio patrimonio dell’eventuale stato di liquidità del Fondo”.

E’ stato quindi approvato all’unanimità il seguente documento presentato dal consigliere Enzo Ferrini, rappresentante dei giornalisti pensionati umbri: “Il Consiglio nazionale dell’Ungp chiede alla Fnsi di adottare tutte le misure possibili, comprese quelle legali, per garantire il pieno rispetto delle norme previste nella riforma della ex fissa, che già aveva penalizzato i lavoratori attivi e i diritti acquisiti dei pensionati in attesa del pagamento

Il Cn dell’Ungp sottolinea la gravità di un eventuale mancato rispetto di accordi contrattuali per il prestigio e la credibilità del nostro sindacato con il venir meno del suo ruolo di tutela e garanzia dei diritti dei suoi iscritti”.

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