sabato, Giugno 15

Intelligenza artificiale, giornata di studio in Fnsi per ‘mettere a sistema’ le esperienze nelle redazioni

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L’evento, a invito, riservato a direttori e Cdr e aperto a Giunta esecutiva, Assostampa, Usigrai e Ungp, si è svolto mercoledì 10 aprile 2024 in sala Walter Tobagi. Obiettivo: capire come viene impiegata l’Ia per regolarne l’utilizzo, anche in vista dell’apertura del confronto con gli editori per il rinnovo contrattuale.
Una giornata di studio sull’impiego dell’intelligenza artificiale nelle redazioni per ‘mettere a sistema’ le esperienze, con l’obiettivo di capire come regolarne l’utilizzo – anche in vista dell’apertura del confronto con gli editori per il rinnovo contrattuale – in modo da cogliere le opportunità che offre, limitando i rischi. L’evento, a invito, riservato a direttori e Cdr delle principali testate italiane e aperto a Giunta esecutiva, Assostampa, Usigrai e Ungp, si è svolto mercoledì 10 aprile 2024 nella sala Walter Tobagi della sede della Fnsi, a Roma.

«Pensiamo di fare entrare l’intelligenza artificiale nel rinnovo del contratto con la Fieg, vedremo quale potrà essere la strada con gli editori: avvieremo la trattativa contrattuale a maggio. Abbiamo bisogno di capire come può essere usata l’Ia salvaguardando il lavoro dei giornalisti», ha rilevato Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, aprendo il convegno.

Mentre il presidente del sindacato dei giornalisti, Vittorio di Trapani, ha sottolineato l’importanza di «capire se con gli editori si può arrivare a un patto per la qualità dell’informazione».

Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, ha parlato dell’utilizzo dell’Ia già in atto nel suo giornale. «Abbiamo avviato un lavoro con l’intelligenza artificiale – ha notato – che già funziona negli aspetti distributivi dell’informazione, sugli abbonamenti e sui comportamenti degli utenti. La utilizziamo per parte di alcune nostre newsletter. Il percorso è di esplorazione, ma anche di enorme prudenza: i rischi sono grandissimi».

Tra i direttori che hanno partecipato all’incontro anche Maurizio Molinari di Repubblica. «Abbiamo creato un gruppo di lavoro all’interno del nostro giornale che sta lavorando con dei consulenti esterni specializzati in intelligenza artificiale. Al termine faremo una riflessione sui tanti rischi e le opportunità, che sembrano poche, ma che comunque ci sono», ha osservato.

Al convegno sono intervenuti anche Andrea Castanini, vicedirettore del Secolo XIX, Luca Ubaldeschi, direttore di Nordest Multimedia, la direttrice di QN Agnese Pini e Massimo Martinelli, direttore del Messaggero. Hanno preso la parola componenti di giunta e rappresentanti delle Associazioni regionali di Stampa.

A moderare l’incontro è stato il segretario aggiunto vicario della Fnsi, Domenico Affinito. «Come sindacato – ha ribadito – siamo molto attenti all’intelligenza artificiale, riteniamo che debba essere regolamentata. In questa logica, vogliamo portare avanti l’aspirazione di fare delle proposte».

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