mercoledì, Dicembre 2

Editoria, la Fnsi incontra il presidente Grasso: ribadito l’impegno per il via libera alla riforma

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Il presidente e il segretario generale della Fnsi, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso, insieme con il direttore della Fnsi, Giancarlo Tartaglia, sono stati ricevuti oggi dal presidente del Senato, Pietro Grasso.

Nel corso della riunione, programmata nell’ambito delle iniziative promosse dal sindacato dei giornalisti per l’approvazione del ddl di riforma dell’editoria, la delegazione della Fnsi ha ribadito al presidente Grasso, che ha sempre manifestato una particolare sensibilità su questi temi, la necessità di arrivare quanto prima al via libera definitivo alle norme di riordino del settore, all’abrogazione del carcere per i cronisti e al contenimento delle querele temerarie. Tutti provvedimenti attualmente all’esame del Senato.

Il segretario Lorusso e il presidente Giulietti hanno anche invitato il presidente Grasso ad un incontro in Fnsi, in autunno, che sarà dedicato ai cronisti sotto tiro e alle continue minacce al diritto di cronaca. Nel raccogliere l’invito della Fnsi, il presidente del Senato ha ribadito l’impegno a favorire l’approvazione dei provvedimenti al vaglio di Palazzo Madama, condividendo l’esigenza di una rapida cancellazione del carcere per i cronisti.

Intanto il presidente di turno Maurizio Gasparri, riferendo dell’esito della capigruppo di questa mattina, nel pomeriggio ha dichiarato in Aula che l’esame del ddl di riforma dell’editoria inizierà probabilmente martedì prossimo, in anticipo rispetto al previsto, e sarà calendarizzato prima del provvedimento sulla concorrenza, che slitta a non prima di mercoledì.

Il disegno di legge sull’editoria era stato calendarizzato per oggi, qualora si fosse concluso l’esame in commissione Affari Costituzionali. Conclusione saltata in attesa dell’arrivo del parere della commissione Bilancio. «Dopodiché – spiega il relatore Roberto Cociancich – si dovrà passare all’illustrazione di tutti gli emendamenti e al loro voto».

Secondo quanto si apprende in ambienti della maggioranza, l’intenzione sarebbe quella di non accogliere molte delle proposte di modifica presentate e di puntare invece all’approvazione di emendamenti che potrebbero essere presentati dal relatore.

Ma Cociancich non vuole neanche commentare l’ipotesi limitandosi a dichiarare: «Farò quanto posso per accelerare l’iter del provvedimento. È un’esigenza molto sentita quella di fare presto. Se ci fosse una condivisione ampia su alcuni emendamenti che non comportino ulteriori discussioni alla Camera sono pronto a recepirle».

Domani, alle 14, il disegno di legge torna all’ordine del giorno della commissione Affari costituzionali.

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