sabato, Giugno 15

Agenzie di stampa, costituito il Coordinamento dei Cdr

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La riunione a Roma, nella sede della Fnsi. Hanno aderito i rappresentanti di Adnkronos, Agi, Ansa, Askanews, Dire, LaPresse e Radiocor.

È stato costituito a Roma, nella sede della Federazione nazionale della Stampa italiana, il Coordinamento sindacale dei Comitati di redazione delle agenzie di stampa. Hanno aderito i rappresentanti di Adnkronos, Agi, Ansa, Askanews, Dire, LaPresse e Radiocor. Presenti, per la Fnsi, il segretario generale aggiunto vicario Domenico Affinito e il segretario generale aggiunto Matteo Naccari e, per l’Associazione Stampa Romana, il segretario Stefano Ferrante.

Nel corso dell’incontro i Cdr si sono confrontati su diverse problematiche comuni, dai bandi e finanziamenti del Dipartimento dell’editoria all’applicazione di accordi aziendali sullo smart working, alla discussione sull’introduzione nel lavoro quotidiano di strumenti tecnologici basati sull’intelligenza artificiale, al rapporto tra marketing e informazione primaria.

È stata ribadita la necessità di un maggiore coordinamento sindacale tra le redazioni, che appunto si trovano ad affrontare quotidianamente problemi simili, anche per dare maggiore visibilità alle vertenze delle singole testate, come sta succedendo ad esempio per Agi e Dire. Si è inoltre ribadita l’importanza dell’informazione primaria che offrono le agenzie e la necessità della loro indipendenza in un’ottica di contrasto alle fake news.

Il nuovo Coordinamento ha chiesto anche alla segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, di proporre un incontro al sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, per presentare il prima possibile il nuovo Coordinamento e confrontarsi sul settore e sulle sue prospettive per l’informazione primaria che rappresenta un caposaldo del sistema informativo.

I Cdr delle agenzie di stampa italiane colgono l’occasione della prima uscita del Coordinamento per esprimere solidarietà ai colleghi della Rai, ricordando come l’esercizio libero della professione giornalistica sia un caposaldo e una difesa della democrazia.

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