Oltre all’assistenza a colleghe e colleghi, un forte slancio verso la collettività. “Il sindacato deve aprirsi sempre più al mondo e alla realtà in cui opera”
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Ampliare l’azione sindacale, stringere, o riannodare in alcuni casi, i rapporti con le diverse articolazioni della società, rilanciare la presenza del sindacato nel tessuto sociale, associando alla fondamentale assistenza a colleghe e colleghi una maggiore e più significativa presenza nelle varie articolazioni regionali.
E’ l’obiettivo che si pone Assostampa Umbria che ha varato una nuova organizzazione interna con l’obiettivo di portare il sindacato verso una nuova fase, al passo con i tempi e più in grado di intercettare i bisogni ramificati di una società complessa come quella odierna. Nasce così un nuovo concetto di sindacato dei giornalisti che, oltre alle normali funzioni di assistenza e sussidio sindacale, punta a tenere insieme iscritte e iscritti, a cementare il senso di appartenenza e ad avvicinare sempre più colleghe e colleghi, guardando al mondo delle istituzioni, alle categorie, alle associazioni, alla politica e agli altri sindacati che operano nella collettività.
A tale proposito il direttivo ha varato il modello presentato dal presidente Massimiliano Cinque e frutto del piano di riorganizzazione studiato dall’ufficio di presidenza Asu. La nuova organizzazione prevede sei macro settori, ciascuno dei quali con specifici referenti costituiti da colleghe e colleghi del direttivo. Ogni settore potrà poi avvalersi di altre colleghe e colleghi che abbiano specifiche competenze o attitudini coerenti con il settore stesso. Tale scelta ha l’obiettivo di dotarsi di ulteriori risorse ed ampliare la partecipazione al sindacato, che è infatti concepito come un organismo aperto e flessibile nel quale chiunque può fornire il proprio contributo.
“Oggi il mondo cambia a grande velocità, uno dei compiti della nostra professione è quello di interpretare, raccontare e sintetizzare ciò che accade”, spiega il presidente Cinque. “Seguendo questo concetto – sottolinea – diventa coerente che il sindacato abbia la necessità di adeguarsi ai tempi e di aiutare la categoria a vivere in questo modello di società. Per assistere al meglio colleghe e colleghi – aggiunge il presidente – abbiamo bisogno di una struttura che sia in rapporto con tutti, il giornalismo oggi si esercita sotto molte forme e con numerose metodologie, tecniche e trame concettuali. Fattori questi – conclude – che impongono ad Asu una nuova taratura in grado di essere vicina a tutte e tutti e, in questo modo, sempre più in grado di dare risposte ai nostri iscritti e al mondo dell’informazione”.
Di seguito i settori e i componenti:
- Consulta dei Cdr e Fiduciari: Riccardo Milletti, Claudio Sebastiani, Alessandra Borghi;
- Nuova legge regionale umbra sull’editoria: Riccardo Milletti, Luana Pioppi, Noemi Campanella, Rosario Murro, Antonino Caravella
- Rapporti con istituzioni, sindacati, politica, categorie e associazioni: Massimiliano Cinque, Luana Pioppi, Rosario Murro;
- Nuove realtà editoriali: Claudio Sebastiani, Emanuele Lombardini, Antonino Caravella;
- Uffici stampa, rapporti Anci e Comuni e attuazione protocollo: Alessandra Borghi, Luana Pioppi;
- Rapporti con Fnsi, documentazioni, atti e corrispondenze: Massimiliano Cinque, ufficio di presidenza, Emanuele Lombardini.