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TRG: dai licenziamenti all’esercizio abusivo della professione giornalistica

16/06/2017

TRG: dai licenziamenti all’esercizio abusivo della professione giornalistica. Situazione inaccettabile per l’Asu che chiede all’azienda di tornare al tavolo delle trattative
Il sindacato dei giornalisti umbri stigmatizza l’uso improprio di personale non giornalistico nell’attività di informazione.
È quanto accade a Tele Radio Gubbio che, dopo aver mandato a casa la metà della redazione, utilizza personale amministrativo nella realizzazione di servizi televisivi e nella conduzione del Tg, come testimonia la documentazione in nostro possesso.
Una azienda che pretende di fare televisione e fornire una informazione completa e corretta ai telespettatori deve poter contare su una redazione adeguata numericamente e professionalmente. Al contrario il rischio è quello di operare al di fuori delle regole e dei contratti, ampliando il bacino dell’abusivismo e di incorrere – come nel caso in specie – nell’esercizio abusivo della professione. Quanto sta accadendo in una emittente che per molti anni ha rappresentato un punto di riferimento nel panorama dell’informazione locale e dove attualmente lavora una sola giornalista con il direttore è assolutamente inaccettabile.
La logica di far quadrare i bilanci tagliando il costo del lavoro giornalistico, invece di attuare nuove strategie editoriali, è miope ed infausta.
Per questo motivo l’Asu chiede all’azienda, come aveva già fatto nelle precedenti settimane, di ritornare al tavolo delle trattative essendo mutate le condizioni che hanno portato la stessa azienda a motivare i licenziamenti.
L’Asu valuterà inoltre se denunciare alla magistratura quanto accaduto.
L’esercizio abusivo della professione è infatti un reato penale, le cui pene sono state recentemente inasprite dal Parlamento, che mina alle fondamenta il lavoro di tanti giornalisti e delle aziende che operano correttamente, rispettando regole e contratti, in un contesto di profonda crisi occupazionale e del settore editoriale.
Il sindacato dei giornalisti umbri monitorerà costantemente che ciò non avvenga – sia a TRG, come in altri emittenti e redazioni – per la tutela della categoria e dei cittadini umbri, assumendo tutte le iniziative che riterrà opportune per far cessare tali comportamenti.

 

 

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03/05/2017

A TRG si è conclusa nel peggiore dei modi una lunga vertenza, durata anni, che ha portato al licenziamento di sei persone, quasi la metà della redazione.  Gli strumenti messi in campo dal sindacato, che hanno consentito per molti mesi la riduzione di un terzo del costo del lavoro in presenza del mantenimento dei livelli occupazionali, ed il tavolo di crisi appositamente aperto in Regione, purtroppo non sono stati sufficienti a salvaguardare l’occupazione.  L’azienda infatti non ha avuto la capacità o la volontà, seppure in un quadro complessivo di crisi del settore, di operare una seria riorganizzazione e di mettere in atto un vero e proprio piano di rilancio dell’emittente. Peraltro con una proprietà, unica nel panorama umbro, che poteva di fatto contare su un vero e proprio polo multimediale dato dalla televisione, dal web, dalla carta stampata, con un giornale che è stato ceduto e poi ha chiuso, e da una radio che, sottoutilizzata, ha un ampio bacino di diffusione.  Si è assistito invece ad un progressivo disimpegno motivato da un disavanzo di bilancio che, se raffrontato ad altre simili realtà nazionali, appare minimale. L’attuale redazione, decapitata di sei professionalità, avrà difficoltà a mantenere una adeguata programmazione e potrebbe esserci il rischio concreto di vedere sostituito il lavoro subordinato con l’abusivismo ed il precariato.   A meno che non vi sia un repentino e profondo cambio di strategia imprenditoriale, anche ciò che rimane di questa emittente è destinato a spegnersi andando così ad ingrossare le fila delle tante, troppe voci dell’informazione locale che hanno cessato la loro attività, lasciando l’Umbria orfana di quel pluralismo informativo fortemente ancorato al territorio e legato alla comunità regionale.

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23/02/2017

VERTENZA TRG IN REGIONE

Si è riunito oggi, 23 febbraio, nella sede della Regione Umbria il tavolo regionale, richiesto dalle organizzazioni sindacali, relativo alla gestione della vertenza di Tele Radio Gubbio. Erano presenti i rappresentanti della Azienda TRG, delle organizzazioni sindacali, Asu e Slc Cgil, e per la Regione Umbria Mauro Andrielli, dirigente servizio politiche industriali e competitività del sistema produttivo, e Veronica Contili, funzionaria dello stesso servizio. Nel corso dell’incontro l’azienda ha accolto la proposta avanzata dalla Regione di valutare la sospensione dei licenziamenti, dal primo marzo al 30 aprile 2017, a condizione che il costo del lavoro nel periodo sia sostanzialmente equivalente a quello derivante dalla riduzione dell’organico. Le organizzazioni sindacali si sono riservate di esprimere la propria posizione definitiva in seguito all’esito dell’assemblea con i lavoratori che si terrà domani nella sede dell’emittente. In questo quadro, la Regione esperirà un percorso utile a supportare un positivo esito della vertenza in atto.

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16/02/2017

TRG: ASU E SLC CGIL, NO AI LICENZIAMENTI
Incontro tra i due sindacati in vista del tavolo in Regione: “Settore al collasso, serve un intervento pubblico”

Un’altra testa giornalistica importante per la nostra regione rischia di subire un colpo durissimo dal punto di vista occupazionale, non possiamo permettere che anche Trg (Tele radio Gubbio) venga fortemente ridimensionata come è nelle intenzioni della proprietà. L’imprenditoria umbra che nel corso degli anni si è “avventurata” nel campo dell’editoria si è dimostrata non all’altezza della sfida posta da un sistema dell’informazione in continuo e rapido mutamento, ma questo non può ricadere ancora una volta sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici.

Per questo Asu e Slc Cgil dell’Umbria, che si sono riunite oggi, 16 febbraio 2017, presso la Camera del Lavoro di Perugia, tornano a chiedere che al tavolo già fissato per il prossimo 23 febbraio, presso la Regione dell’Umbria, si individui una soluzione alternativa ai licenziamenti.

L’incontro tra Asu e Slc è stato anche occasione per approfondire le problematiche complessive del sistema regionale dell’editoria e dell’informazione, a partire dalle numerose vertenze aperte sia in provincia di Perugia che in quella di Terni, vertenze che restituiscono un quadro di assoluta emergenza e rendono quantomai urgente un intervento pubblico a sostegno dell’occupazione e quindi della qualità dell’informazione e del pluralismo. Proprio per questo, Asu e Slc Cgil sollecitano l’approvazione in tempi rapidi della legge regionale sull’editoria, strumento in grado di restituire un po’ di prospettiva ad un settore che sembra al momento non averne.

La Presidente ASU - Marta Cicci
Il Segretario generale SLC CGIL Umbria – Alessandro Piergentili

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02/02/2017

Si è tenuto stamani il previsto incontro tra l’Associazione Stampa Umbra, la SLC-CGIL ed i rappresentanti della proprietà della emittente TRG in merito alla vertenza riguardante la ristrutturazione della Azienda. Nel corso dell’incontro l’Azienda si è impegnata al pagamento degli stipendi del mese di dicembre 2016 non ancora erogati, mentre la trattativa sugli esuberi proseguirà nelle prossime settimane per valutare la percorribilità di soluzioni alternative al licenziamento. Il tavolo è stato aggiornato al prossimo 24 febbraio.

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19/01/2017

EMITTENZA LOCALE; DIPENDENTI TRG PROCLAMANO TRE GIORNI DI SCIOPERO CONTRO LICENZIAMENTI

I dipendenti di Tele Radio Gubbio, riuniti in Assemblea, rigettano e contestano, insieme all’Associazione Stampa Umbra ed alla Slc Cgil, il contenuto del documento con il quale l’azienda radiotelevisiva ha ufficialmente comunicato, nella serata di ieri, la volontà di licenziare sette dipendenti su quindici.
La contestazione è nel merito e nel metodo visto che l’azienda annuncia il dimezzamento del personale che passerebbe da sei a tre giornalisti (compreso il direttore), da sei a tre tecnici-operatori di ripresa e da 3 a 2 dipendenti in amministrazione.
Una decisione che depotenzia irrimediabilmente l’azienda e che condanna a morte una emittente locale che ha segnato la storia dell’Umbria ed in cui operano riconosciute professionalità.
Una decisione inaccettabile, che arriva a conclusione, il 31 dicembre scorso, del Contratto di solidarietà applicato per tre anni a tutti i dipendenti e che testimonia la totale assenza di un piano di rilancio e di azioni concrete per garantire una adeguata attività editoriale della televisione e della emittente radiofonica. Una visione miope che taglia posti di lavoro subordinato e li vuole sostituire con collaborazioni esterne; una drastica riduzione dell’organico che peraltro arriva alla vigilia dell’approvazione dei decreti attuativi della Legge nazionale sull’editoria e della nuova legge regionale in materia. Ciò – come sottolineato più volte negli incontri tra le parti – appare una scelta incomprensibile e ingiustificata che consegna la radio Rgm e la Tv TRG ad una fine certa.
Per questo i dipendenti, con il sostegno delle organizzazioni sindacali, annunciano tre giorni di sciopero a partire da domani venerdì 20 gennaio, che proseguiranno sabato 21 e lunedì 23 gennaio e che potranno essere estesi anche in date successive. Verranno infine adottate, insieme alle rappresentanze sindacali e alla FNSI, tutte le azioni necessarie a scongiurare i licenziamenti ed il ridimensionamento di una emittente che riveste un ruolo importante nel panorama dell’informazione regionale.

Asu e Slc Cgil

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14/12/2016

TRG; “FORTE PREOCCUPAZIONE” DI ASU E SLC CGIL PER IL FUTURO DELL’EMITTENTE E LA POSSIBILE PERDITA DI POSTI DI LAVORO

L’Associazione Stampa Umbra e la Slc Cgil esprimono forte preoccupazione a seguito dell’incontro avuto stamani con l’azienda e la direzione responsabile di Tele Radio Gubbio sulle prospettive future dell’emittente televisiva in vista della scadenza a fine anno del contratto di solidarietà. L’ipotesi di una consistente riduzione del numero dei dipendenti messa sul tavolo dalla proprietà è inaccettabile tanto più in assenza di un piano di rilancio e di azioni concrete per garantire una adeguata attività editoriale della televisione e della emittente radiofonica. Inoltre un taglio dell’organico alla vigilia dell’approvazione dei decreti attuativi della Legge nazionale sull’editoria e della legge regionale in materia appare una scelta quantomeno incomprensibile e ingiustificata. Asu e Slc Cgil auspicano che l’azienda riconsideri le proprie posizioni con ulteriori approfondimenti alla luce del confronto odierno con le rappresentanze dei lavoratori. Nei prossimi giorni Asu e Slc Cgil valuteranno tutte le azioni da intraprendere per scongiurare possibili licenziamenti ed il ridimensionamento di una emittente che riveste un ruolo importante nel panorama dell’informazione regionale.

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GLI INTERVENTI SULLA VERTENZA TRG

21/12/2016

EMITTENZA; VERTENZA TRG, PRESIDENTE MARINI ESPRIME “PREOCCUPAZIONE” PER LA VICENDA E “SOLIDARIETA’” AI DIPENDENTI

(aun) Perugia, 21 dic. 016 – “Desta preoccupazione la vicenda dell’azienda editoriale TRG di Gubbio che, in sede di incontro con le organizzazioni sindacali dei giornalisti e degli altri dipendenti, ha annunciato ipotesi di riduzione di personale”. E’ quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, riguardo all’annunciata volontà della direzione di TRG di procedere ad una riorganizzazione aziendale con tagli occupazionali che colpirebbero giornalisti e tecnici dell’emittente. Per la presidente Marini “colpisce soprattutto, dopo la vicenda del Giornale dell’Umbria, il venir meno dell’apporto dell’imprenditoria umbra in un settore così importante e delicato quale è quello dell’informazione”.
La presidente, auspicando la prosecuzione del confronto tra le parti, esprime la sua solidarietà ai dipendenti di TRG.
Fa/af

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21/12/2016

INFORMAZIONE: “NO A TAGLI E DEPOTENZIAMENTO DELL’EMITTENTE TELEVISIVA TRG” – GUASTICCHI (PD – VICEPRESIDENTE ASSEMBLEA) “VICINO A GIORNALISTI E TECNICI. RICERCARE SOLUZIONI CONDIVISE”

In sintesi
Il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (Pd, vicepresidente dell’Assemblea legislativa) esprime “vicinanza e solidarietà a giornalisti, tecnici e amministrativi dell’emittente televisiva Trg” valutando che “qualsiasi intervento di riduzione e depotenziamento di organici e livelli retributivi risulterebbe incomprensibile e ingiustificato”.

(Acs) Perugia, 21 dicembre 2016 – “Vicinanza e solidarietà a giornalisti, tecnici e amministrativi dell’emittente televisiva Trg, “punto di riferimento di informazione e comunicazione dell’Alta Umbria e di tutta la regione da circa trent’anni”. Le esprime il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (Pd, vicepresidente dell’Assemblea legislativa), secondo cui “ogni antenna e ogni mezzo di informazione locale e regionale rappresenta un presidio di democrazia da difendere e tutelare in termini di libertà di espressione e di posti di lavoro qualificati, al passo con i tempi e con le nuove tecnologie introdotte”.
Guasticchi evidenzia che “nel momento in cui Governo e Parlamento nazionale hanno approvato la riforma dell’editoria attesa da decenni e a livello regionale Giunta e Assemblea sono impegnati nell’elaborare un progetto di riforma che tenga conto di tutte le peculiarità ed eccellenze che il panorama dell’informazione umbra racchiude, qualsiasi intervento di riduzione e depotenziamento di organici e livelli retributivi risulterebbero incomprensibile e ingiustificato”.
Il consigliere regionale afferma di comprendere “le difficoltà che emittenti locali e nazionali, al pari di altri organi di informazione, stanno da tempo attraversando in attesa di rilancio e nuove prospettive. La situazione in cui versano i dipendenti di Trg, peraltro in vista della scadenza del contratto di solidarietà a fine mese, necessità di un approfondimento ed ulteriore valutazione per ricercare soluzioni per salvaguardare posti di lavori di professionisti che da decenni garantiscono un servizio di primaria importanza per tutta la collettività. Da giornalista, amministratore pubblico e utente del servizio che Trg e tutte le altre emittenti pubbliche e private svolgono – conclude Marco Vinicio Guasticchi – rivolgo un appello alla proprietà della televisione con sede legale a Gubbio e redazioni decentrate sul territorio regionale a tornare a sedersi al tavolo del confronto e della trattativa con l’associazione della stampa umbra e i sindacati di categoria per ricercare soluzioni condivise che evitino il ridimensionamento degli organici e dei livelli retributivi”.
RED/mp

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21/12/2016

EMITTENZA; VERTENZA TRG, PAPARELLI: “PREOCCUPANO NOTIZIE LICENZIAMENTI MENTRE REGIONE STA LAVORANDO A SOSTEGNO DEL SETTORE” 

(aun) – perugia, 21 dic. 016 – “Preoccupazione per il futuro di una emittente che da anni rappresenta un punto di riferimento importante nel panorama informativo eugubino e  regionale” è stata espressa dall’assessore alle attività produttive della Regione Umbria, Fabio Paparelli. “Se confermata,  la decisione dell’azienda di  attivare le procedure di licenziamento per almeno la metà dei dipendenti porterebbe ad un drastico ed irreversibile ridimensionamento  di questa realtà editoriale e  porrebbe una seria ipoteca su una possibile  ripresa o sviluppo futuro dell’emittente. Una decisione – ha proseguito l’assessore – che peraltro arriva proprio a ridosso della prossima approvazione delle legge regionale sulla editoria tra i cui  obiettivi,  in questo momento di crisi strutturale del settore, c’è proprio quello di sostenere quelle aziende che hanno operato secondo le regole e si sono strutturate in maniera adeguata rispetto alla produzione informativa. Tornare indietro da questa impostazione significherebbe per TRG vanificare anni di impegno, di competenze e di professionalità. Per questo auspico – ha concluso Paparelli – che vi sia  margine per riconsiderare la questione e garantire la continuità aziendale e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali”.
Mc/cm

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21/12/2016

SINDACO STIRATI ESPRIME PREOCCUPAZIONE PER FUTURO DELL’EMITTENTE TRG, SU POSSIBILE PERDITA DI POSTI DI LAVORO E DICHIARA DISPONIBILITA’ AL CONFRONTO

Il sindaco Filippo Mario Stirati esprime in una nota viva preoccupazione sulle prospettive future dell’emittente televisiva TRG e sulla possibile perdita di posti di lavoro: « Abbiamo preso visione della nota congiunta Asu – Associazione Stampa Umbra e Cgil, emessa dopo un incontro con l’azienda e con la direzione responsabile di Tele Radio Gubbio, che hanno prospettato decisioni di riduzione del personale in vista della scadenza del Contratto di solidarietà a fine mese. La vicenda si inserisce nelle problematiche occupazionali ed economiche del nostro territorio, già fortemente sofferenti in vari settori. E’ utile ricordare il ruolo di pubblico servizio svolto lodevolmente in questi anni dall’emittente TRG in un’area che raggiunge non solo il Comune di Gubbio ma ampie zone del Centro Italia, punto di riferimento regionale per contribuire a diffondere l’informazione svolgendo compiti di rilevanza sociale che, qualora venissero meno, ridurrebbero gli strumenti di partecipazione democratica della comunità. Pur non avendo responsabilità diretta nelle strategie aziendali, ci mettiamo a disposizione per qualunque azione possibile congiunta e di confronto con le rappresentanze delle parti, anche alla luce dell’imminente approvazione dei decreti attuativi della Legge nazionale sull’editoria e della conseguente legge regionale in materia. Auspichiamo che la proprietà e la dirigenza valutino attentamente le proprie decisioni in merito all’ipotesi di una forte riduzione del personale che coinvolge professionalità e famiglie del territorio, e aprano un tavolo per trovare soluzioni alternative. Ai lavoratori va la nostra piena solidarietà e il nostro appoggio – conclude la nota del sindaco Stirati – per ogni possibile strategia che scongiuri licenziamenti e paventata riduzione del personale ».

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21/12/2016

IL SINDACO PRESCIUTTI SUL RISCHIO RIDIMENSIONAMENTO TRG
L’emittente radiotelevisiva umbra Trg rischia il ridimensionamento per l’anno 2017. Sulla questione interviene il Sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti che con una missiva rivolta alla redazione di Trg Media si augura che ciò non avvenga.

Questa la missiva inviata:

Oggetto: Rischio ridimensionamento emittente radiotelevisiva umbra Trg Media.

Spett. TRG Media,
Le televisioni locali svolgono una funzione fondamentale per la crescita delle nostre comunità. Danno voce, spazio e ribalta ai fatti, alle tipicità, alle notizie dei nostri territori. Arricchiscono e innovano il mondo mediatico, altrimenti condizionato dall’omologazione e dall’uniformità delle programmazioni veicolate dai grandi network nazionali o regionali, facendosi promotori di una corretta informazione.
Sono inoltre una fucina per la formazione di giovani e meno giovani in un settore produttivo moderno quale è la comunicazione, che permette di dare lavoro a diverse famiglie.
Dietro una televisione locale, vi sono l’entusiasmo, i sogni, l’intraprendenza di giornalisti, operatori culturali, tecnici che soltanto l’autentica passione per cavi, antenne, microfoni, telecamere, la curiosità per le notizie e la storia dei nostri luoghi possono alimentare.
Apprendere ora la notizia che la vostra emittente radiotelevisiva Trg, con sede a Gubbio, sia a forte rischio di ridimensionamento, con l’ipotesi di una consistente riduzione del numero dei dipendenti messa sul tavolo dalla vostra proprietà è quindi motivo di grande preoccupazione, tanto più in apparente assenza di azioni concrete per garantire un’adeguata attività editoriale della televisione e della emittente radiofonica.
Visto l’importante ruolo di informazione che Trg svolge nel territorio umbro e per la città di Gualdo Tadino, che ho l’onore di rappresentare essendone il primo cittadino, è mio dovere contribuire per cercare di scongiurare questo ridimensionamento.
Trg è un network che permette di portare sotto i riflettori la nostra vita pubblica quotidiana per informare i cittadini, che consente di promuovere le tradizioni e scoprire le bellezze dei nostri luoghi, irraggiungibili senza la prossimità delle nostre emittenti locali.
L’allarme lanciato dagli operatori dell’informazione di Trg in vista della scadenza a fine anno del contratto di solidarietà, ripreso dalla Cgil e dall’Associazione Stampa dell’Umbria, dunque non va sottovalutato ma anzi mi auguro possa essere raccolto e rilanciato in tutte le sedi competenti, affinchè trovi un rimedio e una soluzione.
Avere un’informazione corretta sul proprio territorio è la base fondamentale di ogni comunità che si rispetti, ma per farlo in modo professionale e completo occorre una redazione formata dalle giuste figure.
Trg nel corso dell’ultimo decennio ha dimostrato di avere una redazione formata da figure competenti e necessarie al fine di fornire un’informazione di qualità, per questo motivo mi auguro vivamente che tutti/e possano continuare ad esercitare il proprio ruolo nella vostra emittente anche nel 2017.
Saluti di Buone Feste.

Il Sindaco
Dott. Massimiliano Presciutti

Ufficio Stampa Comune Gualdo Tadino

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21/12/2016

IL SINDACO BACCHETTA SULLA SITUAZIONE DI TELE RADIO GUBBIO
“DISPONIBILI AL CONFRONTO PER TUTELARE I POSTI DI LAVORO”

“Apprendiamo con forte preoccupazione le notizie sulle difficoltà di Tele Radio Gubbio, che mettono in seria discussione la tenuta occupazionale dell’azienda e il futuro di una voce importante dell’informazione nel nostro territorio”. Il sindaco Luciano Bacchetta commenta così gli sviluppi della situazione dell’emittente televisiva emersi dal tavolo sindacale tra la proprietà e le rappresentanze di Asu e Cgil, esprimendo “la vicinanza dell’amministrazione comunale ai lavoratori coinvolti nella vertenza, che con professionalità e amore per la propria terra garantiscono ogni giorno da vent’anni un servizio alla collettività di elevata professionalità e molto apprezzato”. “Siamo fin d’ora disponibili – puntualizza il primo cittadino – a ogni iniziativa che possa favorire soluzioni diverse dal sacrificio dei posti di lavoro e dal ridimensionamento di una realtà televisiva che consideriamo strategica in un territorio, come il nostro, nel quale la crisi economica e le difficoltà dell’editoria rischiano di determinare una pesante mortificazione del pluralismo dell’informazione e degli spazi per il confronto democratico”. “Auspichiamo pertanto – conclude Bacchetta – che la proprietà di Tele Radio Gubbio possa rivedere le proprie posizioni e sappia cogliere la disponibilità che in queste ore sta venendo dagli amministratori del territorio, con la consapevolezza che l’esercizio di un’attività imprenditoriale all’interno di una comunità implica responsabilità precise e che ogni decisione debba tenere conto fino in fondo di tutte le possibilità e di tutti gli strumenti, anche legislativi, che permettano di tutelare, attraverso la garanzia del lavoro, la dignità delle persone e delle loro famiglie”.
CDCNOT/16/12/21/COMINLINEA/189/GGAL

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21/12/2016

WALTER VERINI (PD) “FORTE PREOCCUPAZIONE PER LA SORTE DELL’EMITTENTE TRG”

Il deputato umbro del PD, Walter Verini, si unisce alla preoccupazione espressa da istituzioni locali e parti sociali rispetto alla paventata ipotesi di un forte ridimensionamento dell’organico tecnico e giornalistico di Tele Radio Gubbio che potrebbe compromettere le prospettive future dell’emittente.
“L’auspicio che esprimo da parlamentare e giornalista – ha dichiarato Verini in una nota- è quello che si creino, al più presto, le condizioni per promuovere un nuovo confronto tra Editore e Sindacati per ricercare soluzioni alternative che possano scongiurare la perdita di posti di lavoro e un ulteriore impoverimento del panorama informativo regionale già colpito duramente dalla crisi del settore”.

(16 giugno 2017) © Riproduzione riservata

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