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Dopo 18 anni definito il profilo del giornalista pubblico negli uffici stampa degli enti locali

Soddisfazione di Asu e Gus che invitano a salvaguardare i contratti Fnsi-Fieg già esistenti

Il 6 aprile a Perugia confronto sulle ultime novità con Alessandra Costante e Sergio Talamo

A distanza di 18 anni dall’entrata in vigore della legge 150/2000, Ministero della Funzione Pubblica,  Aran e sindacati di categoria hanno riconosciuto nel contratto degli enti locali appena sottoscritto il profilo professionale di giornalista pubblico negli Uffici Stampa.

Un traguardo importante, significativo sotto il profilo della dignità e del riconoscimento del lavoro svolto da tanti colleghi, che in Umbria e a livello nazionale si sono sempre adoperati con i rappresentanti del sindacato per affermare diritti e competenze che ora dovranno trovare piena e concreta attuazione in sede di classificazione e inquadramento della categoria professionale.

La previsione nel nuovo contratto degli enti locali del profilo del giornalista pubblico va ascritto al lavoro svolto dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, capace con il segretario generale Raffaele Lorusso, il presidente Giuseppe Giulietti e la vice segretaria con delega agli uffici stampa Alessandra Costante e di ottenere il riconoscimento professionale atteso da quasi due decenni da tanti colleghi in Umbria e nel resto d’Italia.

Diamo atto alla ministra della Funzione pubblica, Marianna Madia, di aver condotto coerentemente l’impegno assunto nei confronti della nostra categoria professionale e sottolineiamo il lavoro con cui l’onorevole umbro Walter Verini ha sostenuto e seguito costantemente questo percorso che oggi è giunto a compimento.

Fermo restando il mantenimento dei contratti Fnsi-Fieg già in essere alla Regione Umbria e in altre istituzioni territoriali e il contestuale adeguamento economico delle retribuzioni rimaste ferme al 2010, per Asu e Gus è necessario che l’azione della Fnsi prosegua ora con determinazione in sede di classificazione della categorie professionali degli enti locali, affinché vengano tutelati diritti, garanzie e inquadramento professionale dei colleghi.

Grazie alla collaborazione tra Asu e Ordine dei Giornalisti, l’Umbria sarà tra le prime regioni a  ospitare un corso di formazione sul nuovo profilo professionale del giornalista pubblico, che si terrà  venerdì 6 aprile a Perugia, presso Palazzo Cesaroni, con la partecipazione di Alessandra Costante e Sergio Talamo, direttore dell’Area comunicazione, editoria, trasparenza e progetti speciali di Formez Pa.

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Il contratto Enti locali apre al “giornalista pubblico”
Fnsi: «Risultato importante, ora il confronto con l’Aran su diritti e garanzie»
Prevista l’istituzione dei nuovi profili per le attività di comunicazione e informazione al fine di valorizzare e migliorare le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni. «Dopo 18 anni dalla legge 150 del 2000, viene riconosciuto pieno diritto di cittadinanza a tanti colleghi che già si occupano di uffici stampa in numerosi enti locali», commentano Raffaele Lorusso e Alessandra Costante.

Un altro decisivo passo avanti nell’attuazione della legge 150 del 2000, per la definizione dei profili professionali dei giornalisti impiegati negli uffici stampa degli Enti pubblici, è stato raggiunto poche ore fa, con la sottoscrizione del contratto degli Enti locali.

Il nuovo contratto prevede, infatti, l’istituzione dei nuovi profili per le attività di comunicazione e informazione, al fine di valorizzare e migliorare le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni.

I profili professionali dei giornalisti addetti alle attività di informazione saranno collocati nelle categorie previste dal vigente sistema di classificazione del personale secondo le graduatorie e i relativi requisiti culturali e professionali previsti dal contratto del ‘99 “in relazione alla complessità dei compiti, nonché al livello di autonomia, responsabilità e competenza professionale”.

In tale ambito gli Enti locali, tenendo conto dei rispettivi fabbisogni, individueranno i profili professionali per definire la tipologia delle prestazioni lavorative e le specifiche competenze richieste.

Nel settore dell’informazione il profilo di riferimento sarà quello del “giornalista pubblico”, specializzato nei rapporti con i media e inquadrato nella categoria D. Il “giornalista pubblico” si occuperà della gestione e del coordinamento dei processi di informazione, curerà il collegamento con gli organi di informazione ed individuerà gli strumenti per garantire una costante e aggiornata informazione sull’attività istituzionale dell’amministrazione.

«Si tratta – dicono Raffaele Lorusso e Alessandra Costante, segretario generale e vicesegretaria della FNSI con delega agli uffici stampa pubblici – di un risultato importante perché, dopo 18 anni dalla legge 150/2000, viene riconosciuto pieno diritto di cittadinanza a tanti colleghi che già si occupano di uffici stampa in numerosi enti locali con forme e livelli di inquadramento disomogenei, se non, come in alcuni casi, fantasiosi. La definizione dei profili nel contratto degli enti locali pone inoltre le basi per la creazione di nuove opportunità di occupazione. L’impegno della ministra della Funzione pubblica, Marianna Madia, è stato fondamentale per raggiungere questo risultato, che dovrà essere riempito di ulteriori contenuti, ma decisamente importante. Adesso la partita, come per gli altri comparti, si sposta sul terreno della classificazione della categorie professionali, sede in cui Aran e FNSI dovranno definire diritti, garanzie e inquadramento professionale dei giornalisti, partendo dalle specificità e dalle peculiarità della professione».

PER APPROFONDIRE
Di seguito il testo del nuovo articolo 18bis del contratto degli Enti locali.

(21 febbraio 2018) © Riproduzione riservata

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