domenica, Novembre 27

Ex fissa, transizione Inpgi-Inpsi e Casagit: le novità

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di Enzo Ferrini

La rata annuale per il 2022 di 3.000 euro del Fondo contrattuale integrativo Ex Fissa sarà pagata a novembre. Lo ha detto il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, in occasione dell’ultima riunione del Consiglio nazionale Ungp (Unione nazionale giornalisti pensionati) svoltasi il 28 ottobre scorso a Roma. Tra gli altri sono intervenuti anche la presidente dell’Inpgi, Marina Macelloni, ed il presidente Casagit, Gianfranco Giuliani, che hanno fornito chiarimenti ed informazioni di interesse non soltanto per i pensionati ma anche per i giornalisti in attività.

Ex fissa – La rata annuale sarà corrisposta dall’ Inpgi non soltanto agli aventi diritto prima del 30 giugno scorso, ma anche a tutti coloro che hanno presentato domanda di accesso entro il 31 ottobre. Sarà poi l’Inpgi ad effettuare le conseguenti operazioni di sostituto d’imposta nei confronti dei beneficiari.

Transizione Inpgi-Inps – La presidente Macelloni ha assicurato che pensioni e diritti acquisiti al 30 giugno scorso dai giornalisti in attività sono salvaguardati ma che in questa complicata fase di transizione  “diverse partite sono ancora aperte”, poiché “nonostante la piena collaborazione da parte dell’ Inps” questo istituto pubblico, con i suoi 4.000 dipendenti e 25 milioni di iscritti, deve rispettare le regole di una burocrazia statale molto complessa. E’ il caso, ad esempio, di una trentina di giornalisti di aziende in stato di crisi, prepensionati dopo il 30 giugno, che sono ancora senza stipendio e senza pensione proprio per la lentezza burocratica dell’ Inps, ma ha assicurato che riceveranno tutti gli arretrati.

L’Inpgi – ha detto la presidente – “non può incidere sugli iter burocratici Inps” anche per altre questioni aperte come quella riguardanti la normativa infortuni. Per quanto riguarda le pensioni

per il 2022 il tetto cumulabile resta fissato a 22.900 euro, così come rivalutato con l’indice Istat. Superato tale limite, la trattenuta sarà calcolata al 50%. In ogni caso, le modalità operative con le quali si procederà al recupero sulla pensione saranno oggetto di apposite istruzioni da parte dell’Inps. Per i redditi conseguiti dal 2023 troveranno applicazione anche ai giornalisti pensionati le regole vigenti presso l’Inps, che non prevedono divieti di cumulo per quanto riguarda i trattamenti pensionistici di anzianità e anticipati di vecchiaia.

La presidente ha poi sottolineato “l’ottimo stato di salute” dei conti della ex gestione separata con 46.000 iscritti, un patrimonio di 800 milioni ed un utile annuale di 40 milioni. Ha parlato invece di “situazione confusa” a proposito della mancata maggioranza che non consente di approvare il nuovo statuto del nuovo Inpgi, senza il quale non si possono svolgere le elezioni per il rinnovo degli organismi direttivi dell’ istituto.

Casagit –  Queste in sintesi alcune informazioni fornite dal presidente. L’Inps per ora continua la trattenuta mensile sulle pensioni della quota di iscrizione Casagit e “niente cambia” a livello di prestazioni.  “I fondi Casagit sono solidi – ha proseguito – e l’obiettivo strategico è quello di mantenere le condizioni attuali per contributi e prestazioni”.  Per quanto riguarda le future modalità di pagamento della quota di iscrizione gli interessati verranno adeguatamente informati ma in ogni caso, nella fase di transizione, le prestazioni Casagit saranno assicurate a tutti gli iscritti.

Il presidente ha anche parlato del nuovo sistema di digitalizzazione di tutte le pratiche con il superamento dell’ “invio cartaceo” che desta qualche preoccupazione soprattutto tra i pensionati. Ha spiegato che si sta procedendo alla formazione del personale di riferimento nelle associazioni regionali che provvederà alla assistenza e digitalizzazione delle pratiche degli iscritti che a loro si rivolgeranno. Le prime regioni a partire con questo servizio di completa digitalizzazione delle pratiche ed assistenza ai giornalisti saranno Toscana, Liguria, Molise e Sicilia e via via tutte le altre, per giungere nei prossimi mesi alla completa digitalizzazione che comporta consistenti risparmi rispetto al sistema cartaceo.

 

 

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