La morte di Giorgio Alpi: il ricordo di Mariangela Gritta Grainer, portavoce dell'Associazione Ilaria Alpi

12/7/2010
Giorgio Alpi è morto nel pomeriggio di domenica 11 luglio. Giorgio Alpi, il papà di Ilaria inviata del Tg3, assassinata a Mogadiscio insieme a Miran Hrovatin il 20 marzo 1994. Lo abbiamo conosciuto per la tragedia che aveva colpito "a morte" lui e Luciana, la mamma di Ilaria, più di 16 anni fa: troppi senza giustizia e senza verità. A Riccione, durante il sedicesimo premio intitolato a Ilaria, abbiamo sentito la mancanza di Giorgio e di Luciana: non erano con noi, Giorgio stava già male, da molto tempo non poteva attivamente seguire tutte le iniziative che ricordavano sua figlia; e Luciana stava con lui, il loro legame era fortissimo, intenso e lei non lo lasciava mai. Un padre, una madre che non si sono abbandonati al dolore ma che hanno lottato e lottano per sapere chi ha "commissionato" l'esecuzione di Ilaria e di Miran: sono diventati un simbolo di impegno civile, un esempio per tutti. Giorgio era un medico di talento, sempre disponibile ad aiutare, prendersi cura di chi aveva bisogno: anche dopo che aveva lasciato la professione con una rara capacità di relazione umana. Diceva sempre che "c'è un filo rosso che lega e percorre le stragi di questo paese e il duplice assassinio di Mogadiscio", che giustizia e verità sono un diritto per chi è stato colpito e un dovere per chi ha responsabilità pubbliche. Diceva anche "non ho tanto tempo, gli anni passano..." In nome suo, nel giorno della sua morte vogliamo rilanciare l'appello "Verità e Giustizia": ci sembra un modo concreto e visibile per rendere significativo il dolore per la sua perdita e l'impegno a portare avanti la sua battaglia insieme a Luciana alla quale ci stringiamo in un abbraccio stretto stretto.

Mariangela Gritta Grainer
portavoce dell'Associazione Ilaria Alpi






La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:
“La Fnsi e tutti i giornalisti si stringono con commozione a Luciana Alpi e sperano che il loro affetto possa almeno in parte attenuare il vuoto per la scomparsa di Giorgio. Chiunque abbia a cuore i valori dell'informazione deve un'immensa gratitudine a questa straordinaria coppia di cittadini italiani, che per sedici anni ha saputo instancabilmente mettere al servizio della verità e della giustizia il dolore più grande che possa toccare in sorte agli esseri umani. Sappia la signora Luciana che, anche ora che Giorgio non c'è più, continueremo a batterci con lei perché sia fatta luce sull'assassinio di Ilaria e Miran: contro ogni tentativo di depistaggio, contro ogni manovra per sminuire il significato di una delle vicende più oscure e tragiche nella storia dell'informazione italiana”.